Il 1° ottobre il Senato ha ospitato la presentazione di «Lavoro Buono al servizio del territorio», un progetto cuneese che unisce istituzioni e imprese e che viene proposto come esempio replicabile di collaborazione tra pubblico e privato. A far funzionare un meccanismo del genere sono, in concreto, le persone che nelle aziende hanno la responsabilità di organizzare, decidere e rendicontare: dirigenti e quadri apicali.
Il progetto è promosso da Fondazione Industriali con la Provincia di Cuneo e coinvolge circa settanta Comuni e le imprese locali. Una piattaforma raccoglie le persone in cerca di un percorso di inserimento e le mette in contatto con chi può accoglierle, in azienda o presso un ente locale. Nell’ultimo anno oltre 240 persone si sono registrate e sono stati realizzati 67 inserimenti lavorativi: 56 in aziende private e 11 presso i Comuni aderenti. Colpisce la prevalenza del privato, segno che l’inclusione sta entrando nei processi delle imprese del territorio.
È qui che il ruolo dei manager diventa decisivo. I dirigenti delle risorse umane (HR, Human Resources) e i quadri apicali sono i primi interlocutori delle reti di inclusione: traducono un’intenzione sociale in percorsi di accoglienza, affiancamento e valutazione. Saper gestire un inserimento, assegnare un tutor, misurarne gli esiti e riferirne alla direzione è una competenza di management a tutti gli effetti, che oggi pesa anche nei sistemi di rendicontazione di sostenibilità sempre più richiesti alle imprese.
C’è poi un risvolto strategico. Partecipare a queste reti rafforza l’immagine dell’azienda come datore di lavoro (employer branding) in un territorio dove attrarre e trattenere talenti è una sfida quotidiana, e consolida i rapporti con le istituzioni locali, le stesse che siedono ai tavoli su infrastrutture, welfare e capitale umano.
Federmanager Cuneo ha un compito naturale in questo percorso: portare la voce manageriale dentro un modello che nasce sul nostro territorio. Può farlo mettendo a disposizione competenze organizzative e di governance, mettendo in rete i colleghi che già lavorano su inclusione e responsabilità sociale d’impresa e presidiando i tavoli in cui questi progetti vengono rafforzati. Se «Lavoro Buono» è arrivato fino al Senato, è anche perché a Cuneo imprese e istituzioni sanno fare sistema: ai manager, e alla loro associazione, il compito di garantire che il sistema funzioni nel tempo.
Per maggiori informazioni è possibile contattare:
FEDERMANAGER CUNEO
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Fonti
- it — «Il progetto Lavoro Buono presentato in Senato: la Provincia protagonista con Fondazione Industriali» — https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-progetto-lavoro-buono-presentato-in-senato-la-provincia-protagonista-con-fondazione-industriali_127908.html







