A Racconigi la produzione è ferma da un anno. Il sito di Acciaierie d’Italia, ex Ilva, è uno dei tre stabilimenti piemontesi del gruppo insieme a Novi Ligure e Gattinara, per circa 600 dipendenti complessivi, e vive uno stop produttivo ormai sostanziale, senza una prospettiva industriale chiara.
L’8 ottobre il Governo ha convocato i sindacati a Palazzo Chigi. La Fiom Cgil (Federazione Impiegati Operai Metallurgici, Confederazione Generale Italiana del Lavoro) di Cuneo teme il passaggio dei 76 lavoratori cuneesi alla cassa integrazione con pagamento diretto dell’Inps (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale), senza più l’anticipo aziendale: i tempi di attesa potrebbero arrivare a sei o sette mesi. Il sindacato chiede anche l’intervento della Regione Piemonte.
Una data va segnata: il 20 ottobre la Corte di Cassazione è chiamata a pronunciarsi sul provvedimento della Corte d’Appello di Milano relativo all’impianto di Taranto. L’esito influenzerà i piani del gruppo, ma a Racconigi lo stop prescinde da Taranto: anche una decisione favorevole altrove non basterebbe, da sola, a far ripartire la produzione piemontese.
Per dirigenti e quadri apicali della siderurgia e dell’indotto, Racconigi è un caso di scuola. Quando uno stabilimento resta fermo per mesi, i profili tecnici e di gestione impianto sono tra i più esposti: competenze molto specifiche, difficili da ricollocare in un territorio con pochi siti analoghi. I manager, però, non sono solo spettatori. Sono quelli che custodiscono la conoscenza dell’impianto, conoscono la filiera dei fornitori e possono contribuire a immaginare riconversioni, nuove attività e percorsi di ricollocazione per sé e per i collaboratori.
Federmanager Cuneo può fare la sua parte su più fronti. Può monitorare le scadenze istituzionali, a partire dal 20 ottobre; può offrire ai colleghi coinvolti un riferimento su tutele e garanzie previste dal CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) dei dirigenti, invitando a verificarle per tempo; può aiutare a mappare le competenze trasferibili e a costruire una rete di contatti prima che serva davvero. E può portare ai tavoli con la Regione la prospettiva di chi sa cosa significa guidare uno stabilimento. Oggi la vertenza riguarda 76 famiglie cuneesi, ma racconta un rischio che può presentarsi altrove: per questo la voce dei manager conta.
Per maggiori informazioni è possibile contattare:
FEDERMANAGER CUNEO
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e-mail: segreteria.cuneo@federmanager.it
telefono: 0171 45569
Fonti
- it — «Ex Ilva, allarme Fiom su Racconigi: un anno di blocco produttivo, ora servono risposte dal Governo» — https://www.targatocn.it/2026/10/08/leggi-notizia/argomenti/economia-7/articolo/ex-ilva-allarme-fiom-su-racconigi-un-anno-di-blocco-produttivo-ora-servono-risposte-dal-governo-1.html







