Il percorso di pianificazione strategica della provincia di Cuneo è nella fase di attuazione. Il Piano Strategico è stato presentato il 27 marzo 2024, dopo un lavoro di ascolto che aveva coinvolto oltre 150 soggetti. Nel 2025 sono partiti 10 tavoli tematici con circa 80 realtà tra enti locali, università, servizi socio-assistenziali, ASL, scuola e sistema turistico. Il 27 febbraio 2026, a Dronero, Provincia, Camera di Commercio e Fondazione CRC hanno firmato il Protocollo che ne fissa la governance fino al 2030.
Come funziona
Il cuore è una cabina di regia permanente, con il coordinamento del Centro Studi della Fondazione CRC. I tavoli ruotano attorno alle “5C”: competitività e innovazione (export e formazione imprenditoriale), cura del territorio (risorse idriche), connessioni (ferrovie), comunità coese (fragilità e minori), creatività e cultura. La cabina di regia ha definito una shortlist di 10 azioni prioritarie da realizzare entro il 2030.
Gli ultimi passaggi
Tra il 27 marzo e il 28 maggio 2026 cinque incontri pubblici (Cuneo, Alba, Savigliano, Mondovì, Pollenzo) hanno discusso cinque megatrend: urbanizzazione, diseguaglianze, squilibri demografici, innovazione tecnologica, clima. Lo strumento di adesione è il Patto di collaborazione: i primi sono stati firmati a Cuneo dai Comuni di Cuneo, Borgo San Dalmazzo e Busca; il 21 maggio si è aggiunta Bra, con approvazione in Giunta. La Fondazione CRC stima un effetto leva nell’ordine dei 20 milioni di euro,. Per Mauro Gola (Fondazione CRC) si è entrati in una “fase di concreta attuazione”; per Luca Crosetto (Camera di Commercio) il Piano è “la bussola che dovrà guidare lo sviluppo” e l’obiettivo è fare del territorio “un magnete per talenti, capitali e nuove imprese”.
Cosa non è (ancora) pubblico
Dopo il ciclo di maggio occorre avere un bilancio dei patti sottoscritti, il calendario dei tavoli o gli stanziamenti per singola azione. È il dato da monitorare nei prossimi mesi.
Perché riguarda i manager
Connettività, acqua, welfare e capitale umano decidono dove le imprese investono e dove trovano competenze. Per dirigenti e quadri apicali la partita è duplice: portare la voce manageriale nei tavoli, attraverso la Consulta delle associazioni datoriali e i Patti di collaborazione, e capire in anticipo dove si concentreranno investimenti e domanda di profili dirigenziali. Con la chiusura del PNRR, programmare oltre le scadenze europee sarà il vero banco di prova.
Per maggiori informazioni è possibile contattare:
FEDERMANAGER CUNEO
VIA VITTORIO BERSEZIO, 9 – CUNEO (CN)
Sito web: www.cuneo.federmanager.it
e-mail: segreteria.cuneo@federmanager.it
telefono: 0171 455699
Osservatorio Federmanager Cuneo · 30 settembre 2026.
*Fonti: Fondazione CRC; IdeaWebTV; Targatocn; La Guida; Gazzetta d’Alba; Cuneo24; Cuneodice; Camera di Commercio di Cuneo; Provincia di Cuneo.*







