L’inaugurazione del nuovo biodigestore di ACSR a Borgo San Dalmazzo, avvenuta lo scorso 15 maggio 2026, ha rappresentato un traguardo fondamentale per la transizione ecologica della provincia di Cuneo. Un’infrastruttura strategica che rafforza il sistema di gestione dei rifiuti del territorio, promuovendo un modello sempre più orientato all’economia circolare e alla sostenibilità ambientale.
Nel corso della giornata istituzionale, la nostra Vice Presidente Cristiana Giraudo, Direttore Generale di ACSR, ha illustrato il percorso che ha portato alla realizzazione dell’opera, offrendo una preziosa testimonianza sulle sfide affrontate e sul lavoro di squadra che ne ha reso possibile il completamento.
Tra i punti più significativi evidenziati dall’ing Giraudo emerge il raggiungimento di un obiettivo perseguito dall’azienda per molti anni. La realizzazione del biodigestore rappresenta infatti un investimento strategico per la riqualificazione dell’impiantistica totalmente pubblica del nostro territorio e un importante passo avanti nella gestione sostenibile dei rifiuti.
Un ruolo determinante è stato giocato dalla gestione dei 12,9 milioni di euro finanziati dal PNRR. Come ha sottolineato Giraudo, il finanziamento a fondo perduto per la valorizzazione degli impianti, ha rappresentato una grande opportunità, tuttavia il rispetto delle tempistiche e dei vincoli previsti, ha richiesto un grande impegno da parte di tutta l’organizzazione e dei vari Enti coinvolti.
Tra i risultati di maggiore soddisfazione vi è anche la continuità del servizio: nonostante un cantiere di grande complessità, ACSR ha continuato a garantire senza interruzioni il conferimento dei rifiuti dei 54 Comuni soci, evitando qualsiasi disservizio per cittadini e amministrazioni.
Fondamentale è stata inoltre la collaborazione con progettisti, consulenti e con l’impresa Entsorga spa, eccellenza piemontese che ha realizzato l’impianto. La comunione d’intenti tra tutti i soggetti coinvolti ha consentito di completare l’opera in meno di 15 mesi, rispettando gli obiettivi prefissati.
L’intervento di Cristiana Giraudo ha messo in luce come dietro un’infrastruttura di questa portata vi siano competenze manageriali, capacità di coordinamento e una visione strategica condivisa.
Il nuovo biodigestore rappresenta oggi non solo un’importante opera per la provincia di Cuneo, ma anche un esempio concreto di come una gestione efficace delle risorse pubbliche possa tradursi in un progetto di grande valore ambientale.







