Il 16 ottobre 2026 si è svolto presso la sede di Ansaldo Energia a Genova il Consiglio Nazionale Federmanager, un importante appuntamento di confronto sulle prospettive dell’industria italiana, sul ruolo delle competenze manageriali e sulle strategie di sviluppo della Federazione.
Il confronto con Ansaldo Energia
La sessione pubblica è stata aperta da Fabrizio Fabbri, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Ansaldo Energia, e da Valter Quercioli, Presidente nazionale Federmanager.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche alcuni rappresentanti del management di Ansaldo Energia:
Nur El Gawohary, Vice President External Relations, che ha illustrato il ruolo dell’azienda nella transizione e nell’addizione energetica, soffermandosi sulle prospettive tecnologiche e sull’importanza di un mix energetico diversificato, comprendente anche il nucleare.
Andrea Benveduti, Senior Vice President Public Affairs and Institutional Relations, che ha approfondito il tema del rafforzamento della catena di fornitura, evidenziando la necessità di passare da una logica di semplice filiera produttiva a un vero sistema industriale integrato.
Lorenzo Romagnoli, Chief Operating Officer, presente al confronto dedicato alle prospettive industriali e produttive dell’azienda.
Dal confronto è emersa l’importanza della collaborazione tra grandi gruppi industriali, PMI e mondo manageriale, per sostenere innovazione, competitività e valorizzazione delle competenze.
I temi affrontati dal Consiglio Nazionale Federmanager
Nella successiva sessione riservata, il Consiglio Nazionale ha affrontato diversi argomenti strategici per il futuro della Federazione.
1. Comunicazioni del Presidente nazionale Valter Quercioli
Le comunicazioni del Presidente hanno costituito un momento di aggiornamento e confronto sulle attività della Federazione e sulle priorità della rappresentanza manageriale.
2. Riorganizzazione della struttura federale
È stato esaminato il tema della riorganizzazione della struttura nazionale, con riferimento alla delibera della Giunta esecutiva del 16 settembre 2026.
Il tema riveste particolare importanza per l’evoluzione organizzativa di Federmanager e per il rapporto tra la struttura centrale e le associazioni territoriali.
3. Sviluppo associativo
Uno dei punti centrali ha riguardato lo stato di avanzamento del progetto nazionale di sviluppo associativo, con l’avvio della sua fase esecutiva.
L’iniziativa rappresenta un passaggio significativo per rafforzare la capacità di Federmanager di raggiungere nuovi dirigenti e quadri, consolidare la presenza sul territorio e valorizzare i servizi offerti agli associati.
4. Prospettive di VISES
Il Consiglio ha affrontato anche le prospettive di VISES, organizzazione di volontariato collegata a Federmanager, espressione dell’impegno sociale e solidale della comunità manageriale.
5. Attività istituzionali e organizzative
I lavori hanno compreso l’esame del resoconto della precedente riunione del 19–20 giugno 2026 e le varie ed eventuali.

Il commento del Presidente Federmanager Cuneo, Giancarlo Quaglia
«Il Consiglio Nazionale di Genova ha rappresentato un’importante occasione di confronto sia con una grande realtà industriale come Ansaldo Energia, sia all’interno della nostra Federazione sulle strategie per il futuro.
Particolarmente significativo è stato il confronto sul rafforzamento delle filiere industriali e sul ruolo delle competenze manageriali, temi di grande attualità anche per il nostro territorio, caratterizzato da un sistema produttivo ricco di piccole e medie imprese e da importanti eccellenze industriali.
Ritengo inoltre fondamentale il percorso di riorganizzazione e sviluppo associativo avviato da Federmanager, che dovrà contribuire a rendere la nostra organizzazione ancora più vicina ai dirigenti, ai quadri e alle imprese.
Come Federmanager Cuneo vogliamo essere parte attiva di questo processo, rafforzando la rappresentanza territoriale, promuovendo la cultura manageriale e favorendo il coinvolgimento delle nuove generazioni.
Investire nelle competenze manageriali non significa soltanto sostenere i dirigenti, ma contribuire concretamente alla crescita, all’innovazione e alla competitività dell’intero sistema industriale.»







